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Dopo un prestigioso tour internazionale, è approdata al MuVet – Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia una delle opere più iconiche del Novecento: Forme uniche della continuità nello spazio di Umberto Boccioni.
La celebre scultura entra a far parte della mostra “Un mecenate e i suoi tesori”, dedicata alla Collezione Archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, che si arricchisce così di un autentico capolavoro della storia dell’arte moderna.
Concepita nel 1913, l’opera rappresenta la sintesi più alta della ricerca di Boccioni sul movimento e sulla dinamica del corpo umano, diventando una delle espressioni più potenti del Futurismo. Una figura proiettata nello spazio, nella velocità e nel futuro, dove la forma si trasforma in energia pura.
Non è un caso che questa scultura sia diventata un’icona universale, scelta anche come riferimento visivo per i 20 centesimi di euro italiani, a testimonianza del suo straordinario valore simbolico e culturale.
La mostra “Un mecenate e i suoi tesori” è prorogata fino al 31 agosto 2026, offrendo così un tempo più ampio per scoprire un percorso espositivo unico, capace di mettere in dialogo archeologia e grandi capolavori dell’arte.
Un’occasione straordinaria in cui passato e futuro si incontrano nel cuore di Vetulonia.









